Tether International ha annunciato questa settimana che KPMG – uno dei "Big Four" dei revisori finanziari – ha rilasciato un giudizio senza riserve sui bilanci dell’azienda per il 2025. Un traguardo significativo, dato che per anni le revisioni sono state solo parziali o condotte da società minori, suscitando nei critici più scetticismo che fiducia. Ora che i numeri sono stati ufficialmente confermati, la domanda sorge spontanea: è finalmente la prova tanto attesa di serietà? Oppure si tratta solo di una mossa strategica per alleviare la pressione normativa?
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Il lungo cammino verso maggiore trasparenza
Chi ha seguito la storia di Tether sa bene che l’azienda è stata spesso al centro di polemiche. Per anni, le attestazioni rilasciate sono state irregolari e spesso vaghe, senza che nessuno le prendesse davvero sul serio. Le accuse? Tether detiene gran parte delle sue riserve non in asset liquidi e sicuri, ma in prestiti rischiosi e altre voci difficili da valutare. I critici hanno accusato l’azienda di manipolare i bilanci: dopotutto, Tether trae vantaggio dalla fiducia del mercato nella stabilità della stablecoin, che mantiene il suo valore 1:1 con il dollaro statunitense.
Solo sotto la forte pressione delle autorità di regolamentazione, degli investitori e della comunità crypto, Tether ha iniziato ad aprirsi. L’audit di KPMG è il risultato di questa pressione, anche se arriva con molto ritardo.
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I numeri sotto la lente – e cosa significano davvero
Secondo l’audit, al 31 dicembre 2025 le passività di Tether ammontavano a 85,37 miliardi di dollari, mentre le riserve raggiungevano i 92,18 miliardi. A prima vista, un surplus di oltre 6,8 miliardi di dollari. Ma come sono composte queste riserve?
Tether afferma che circa l’85% delle riserve è costituito da liquidità come contante, titoli di Stato e depositi a breve termine. Il resto è distribuito tra prestiti, obbligazioni societarie e altri asset. Suona solido? Non necessari
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La regolamentazione colpisce – e Tether reagisce
Che l’audit venga pubblicato proprio ora non è un caso. Contemporaneamente, il Congresso statunitense ha proposto nuove linee guida per le stablecoin – la cosiddetta Payment Stablecoin Act. Le regole sono severe: in futuro, gli emittenti di stablecoin dovranno detenere le loro riserve al 100% in asset altamente liquidi e sottoporle a revisioni periodiche.
Per Tether, questo potrebbe significare una scelta: adattarsi o rischiare di finire in una zona grigia normativa. "Tether sta usando l’audit per presentarsi come un attore serio mentre la regolamentazione diventa sempre più stringente", spiega il finanziere Dr. Markus Müller. "Ma se questo basti a riguadagnare la fiducia perduta è tutta un’altra questione."
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Le critiche permangono – e sorgono nuove domande
Nonostante l’audit, i dubbi non mancano. KPMG ha rilasciato un giudizio senza riserve, ma questo non equivale a una revisione completa di tutti i processi aziendali o una valutazione dei rischi. E poi c’è la forte dipendenza dai mercati crypto: in caso di un crollo di fiducia – magari a causa di un divieto normativo o di un panico di mercato – anche Tether potrebbe vacillare.
Un altro aspetto: Tether rimane un’azienda opaca con sede a Hong Kong. Chi ci sia davvero dietro Tether rimane un mistero. E i misteri, nel mondo della finanza, raramente sono un buon argomento di vendita.
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Conclusione: un passo avanti – ma non una patente di immunità
L’audit è senza dubbio un progresso. Dimostra che Tether è disposto a fornire maggiore trasparenza – almeno sulla carta. Ma se questo sia sufficiente a cancellare definitivamente le accuse di opacità e copertura insufficiente delle riserve è ancora tutto da vedere.
Le autorità di regolamentazione e gli investitori osserveranno Tether con attenzione. Se l’azienda presenterà ulteriori revisioni e rispetterà le nuove norme statunitensi, la fiducia nella stablecoin potrebbe effettivamente crescere. Se non lo farà, la critica potrebbe intensificarsi ulteriormente – e le conseguenze potrebbero essere dure.
Una cosa è certa: la battaglia per la credibilità nel mondo crypto continua. E Tether ha appena dimostrato di avere ancora un lungo cammino davanti a sé.
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