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Cboe chiede autorizzazione rivoluzionaria per gli ETF a leva su Bitcoin ed Ether – la SEC decide il futuro dei prodotti

Team Coinnachrichten··📖 5 min di lettura·CboeETF con leva finanziariaBitcoinEtherSECETF 3x LongFondi negoziati in borsaProdotti a leva
Cboe chiede autorizzazione rivoluzionaria per gli ETF a leva su Bitcoin ed Ether – la SEC decide il futuro dei prodotti 📈 Bitcoin (BTC) Vedi prezzo
La borsa statunitense Cboe ha compiuto un passo storico depositando alla SEC un’istanza che potrebbe aprire una nuova era per gli ETF crypto. I previsti ETF 3x Long su Bitcoin ed Ether potrebbero offrire a investitori istituzionali e retail opportunità senza precedenti – ma anche rischi considerevoli. Tuttavia, il percorso verso la commercializzazione promette di essere irto di ostacoli.
Devo ammettere che, quando ho letto di questa richiesta, sono rimasto letteralmente senza parole. La Chicago Board Options Exchange (Cboe), venerdì scorso, ha presentato alla Commissione di controllo dei mercati finanziari statunitense (SEC) una domanda pionieristica: la richiesta riguarda due innovative tipologie di Exchange-Traded Funds (ETF): un Bitcoin 3x Long ETF e un Ether 3x Long ETF, entrambi sviluppati da Volatility Shares, un operatore specializzato in ETF con effetto leva e inversi. Con questa mossa, Cboe invia un segnale chiaro: il mercato dei prodotti con effetto leva basati su criptovalute deve essere professionalizzato e reso accessibile a un pubblico più ampio di investitori.
Nasce un nuovo segmento di mercato
Dall’avvio travolgente degli ETF spot su Bitcoin nel gennaio 2024, il mercato degli ETF crypto si è sviluppato a ritmo sostenuto. Tuttavia, fino ad ora, i prodotti disponibili si sono limitati a ETF Long e Short con leva 1x, cioè senza un’esposizione al rischio ulteriormente amplificata. Gli ETF proposti da Cboe e Volatility Shares supererebbero questo limite: offrirebbero agli investitori la possibilità di ottenere, con un singolo prodotto, un rendimento triplo rispetto alle criptovalute sottostanti – o, nel caso degli ETF Short (anch’essi in fase di pianificazione), di scommettere su un calo dei prezzi.
«Questa richiesta segna un punto di svolta», spiega il dottor Thomas Mayer, capo economista del Flossbach von Storch Research Institute. «Con gli ETF a leva su Bitcoin ed Ether, l’impegno nel settore crypto diventa molto più attraente per gli investitori, ma anche decisamente più rischioso. Ora la SEC si trova di fronte alla sfida di bilanciare la tutela degli investitori e l’innovazione».
Come funzionano in pratica gli ETF 3x?
Gli ETF con effetto leva replicano la performance giornaliera di un asset di riferimento non in modo 1:1, bensì con un moltiplicatore fisso. In un 3x Long ETF, ad esempio, se Bitcoin sale dell’1% in una giornata, l’ETF cresce del 3%. Se invece il prezzo scende dell’1%, l’ETF perde il 3% – e in mercati volatili come quello delle criptovalute, questo effetto può avere conseguenze drammatiche.
Il concetto degli ETF a leva non è nuovo: su mercati tradizionali come azioni o indici, tali prodotti esistono già da anni. Tuttavia, nel caso delle criptovalute, l’effetto leva introduce rischi aggiuntivi. «L’estrema volatilità di Bitcoin ed Ether può portare a un rapido deprezzamento degli ETF, anche quando l’asset sottostante mostra solo fluttuazioni moderate», avverte l

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’esperto finanziario Markus Koch. Inoltre, esiste il rischio del cosiddetto volatility drag: in mercati laterali, gli ETF a leva possono perdere valore nel lungo periodo, anche se il sottostante non si muove.
Mi ricordo ancora delle discussioni che, alcuni anni fa, interessarono prodotti simili nel settore azionario. All’epoca, molti esperti lanciarono l’allarme sui pericoli per gli investitori meno esperti. Nel caso delle criptovalute, con la loro volatilità ancora più accentuata, la questione assume una dimensione ancora più critica.
Obstacoli normativi: perché la SEC potrebbe esitare
La SEC ha più volte espresso preoccupazioni riguardo agli ETF a leva, soprattutto per il maggiore rischio che comportano per gli investitori retail. «L’autorità potrebbe argomentare che gli ETF 3x siano troppo complessi e rischiosi per l’investitore medio», sottolinea l’avvocato dottor Felix Höfer dello studio legale CMS. A ciò si aggiungono preoccupazioni su manipolazioni di mercato e liquidità, poiché questi prodotti, in fasi di illiquidità, possono portare a oscillazioni estreme dei prezzi.
Un altro punto cruciale riguarda la copertura fisica. Mentre gli ETF spot detengono Bitcoin direttamente, gli ETF a leva utilizzano strumenti derivati come futures o swap per replicare l’effetto leva. Questo solleva interrogativi sulla trasparenza e sul controllo degli asset sottostanti.
Opportunità e pericoli per gli investitori
Per gli investitori disposti a correre rischi, i nuovi ETF potrebbero rappresentare un’interessante opportunità per trarre profitto da movimenti di mercato a breve termine, senza dover acquistare e custodire direttamente le criptovalute. In particolare, investitori istituzionali come hedge fund o family office potrebbero beneficiare della facilità di negoziazione su borse regolamentate.
Tuttavia, i pericoli non vanno sottovalutati. «Un ETF 3x su Bitcoin può perdere oltre il 50% del suo valore in pochi giorni, anche se Bitcoin scende solo leggermente», avverte l’analista crypto Laura Walter. Inoltre, gli ETF a leva sono spesso adatti solo per strategie a breve termine, poiché non sono concepiti per investitori buy-and-hold.
Cosa succederà in futuro?
La richiesta di Cboe dovrà ora essere esaminata dalla SEC, un processo che potrebbe richiedere diversi mesi o addirittura anni. Se l’autorità dovesse dare il via libera, gli ETF potrebbero arrivare sul mercato già entro la fine del 2024 o i primi mesi del 2025.
Parallelamente, anche la borsa statunitense Nasdaq sta lavorando a propri ETF crypto a leva. La concorrenza potrebbe aumentare la pressione sulla SEC affinché approvi l’innovazione – a patto che i timori regolamentari vengano superati.
Conclusione: l’introduzione di ETF 3x su Bitcoin ed Ether rappresenterebbe un grande passo verso la professionalizzazione del mercato crypto. Tuttavia, la decisione della SEC mostrerà se l’autorità è disposta ad accettare i rischi, oppure se privilegerà la tut

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