Sembra noioso? Niente affatto. Perché questo piccolo, ma astuto aggiustamento ha innescato una valanga che ha lasciato a bocca aperta anche i più scettici nei confronti del Bitcoin.
Il meccanismo invisibile: come i Buybacks stanno sconvolgendo il mercato
I Treasury Buybacks – cioè il riacquisto di titoli di Stato da parte del Dipartimento del Tesoro – sono di solito una faccenda piuttosto secca. Niente a che vedere con le grandi mosse della Federal Reserve e delle sue politiche di allentamento quantitativo. Eppure, proprio qui sta il punto: i Buybacks agiscono come una leva invisibile che destabilizza i mercati senza che la Fed debba muovere un dito.
Quando il Tesoro ha modificato la sua strategia di riacquisto per stabilizzare i mercati, è successo l’imprevisto: i rendimenti dei Treasury a 10 anni, che erano appena saliti a nuovi massimi storici, hanno iniziato a scendere. E questo è stato come un via libera per il Bitcoin. Perché? Perché gli investitori hanno iniziato a cercare alternative più redditizie. Quando gli asset sicuri come i titoli di Stato rendono meno, il capitale si sposta verso strumenti più rischiosi – e il Bitcoin è in prima linea.
«Non è stato un caso, ma una strategia consapevole», spiega Markus Veith, analista crypto di Blockchain Research. «Il Dipartimento del Tesoro ha, per così dire, involontariamente stimolato la domanda di investimenti più rischiosi». E ha funzionato.
Lo Short Squeeze: quando gli orsi sono fuggiti in massa
Ma c’è stato anche un secondo fattore, forse ancora più potente: un massiccio short squeeze. Per settimane, i trader avevano scommesso sul calo del Bitcoin, convinti che non sarebbe riuscito a mantenere stabilmente la soglia dei 70.000 dollari. Ma quando il mercato ha virato improvvisamente, tutte queste posizioni corte sono state costrette alla liquidazione forzata. E questo ha spinto ulteriormente il prezzo verso l’alto.
«L’umore era estremamente negativo, quasi isterico», racconta Veith. «Quando poi i Buybacks del Tesoro hanno a
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Apri conto Bybit →bbassato i rendimenti e il Bitcoin ha iniziato la sua corsa, non c’è stato più niente da fare». Le liquidazioni sono state così massicce da superare addirittura i record del 2021, quando un simile short squeeze aveva catapultato il Bitcoin verso l’alto di oltre il 20% in poche ore.
Un nuovo gioco di potere: chi controlla davvero il mercato?
Ora la faccenda si fa interessante – e un po’ inquietante. Perché se il Dipartimento del Tesoro può influenzare le condizioni di mercato attraverso i Buybacks senza che la Fed intervenga, questo potrebbe essere interpretato come una forma di politica monetaria nascosta. «Questo solleva delle domande», afferma Clara Bauer, economista della Frankfurt School of Finance. «Se il Tesoro abbassa indirettamente i tassi e di conseguenza sostiene i mercati rischiosi, a lungo termine potrebbe minare la credibilità della Fed».
Finora la Federal Reserve non ha ancora reagito pubblicamente. Ma è chiaro: qualcuno sta tenendo d’occhio questa evoluzione molto da vicino. Dopotutto, una dipendenza eccessiva dai Buybacks del Tesoro potrebbe portare a effetti collaterali indesiderati – come la formazione di bolle nei mercati rischiosi o una distorsione degli indicatori economici reali.
Cosa significa tutto questo per gli investitori in Bitcoin?
Per i fan del Bitcoin, naturalmente, questa è una manna dal cielo. Il mercato mostra ancora una volta quanto sia sensibile agli interventi macroeconomici. Allo stesso tempo, è un promemoria di come rapidamente possa cambiare l’umore nel mondo crypto – anche quando fattori fondamentali come la regolamentazione o l’adozione diffusa non sono ancora definitivamente risolti.
Ma attenzione: se i Buybacks del Tesoro sono stati solo un effetto a breve termine, il rally potrebbe svanire con la stessa rapidità con cui è arrivato. «Gli investitori non dovrebbero lasciarsi ingannare da questi movimenti», avverte Veith. «La situazione fondamentale del Bitcoin non è migliorata da un giorno all’altro. Si è trattato più che altro di un effetto tecnico che strutturale».
Eppure, rimane la domanda: in futuro assisteremo più spesso a queste “azioni segrete” che sconvolgono il mercato crypto? E in tal caso, cosa comporterà per il futuro del Bitcoin? Una cosa è certa: il mercato non è più un fenomeno di nicchia. E se anche il Dipartimento del Tesoro può influenzarlo con un semplice aggiustamento, allora il Bitcoin ha definitivamente trovato posto nell’architettura finanziaria globale.
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