Vendite di profitto e trader nervosi
I principali responsabili del recente calo sono i cosiddetti Short-Term Holders – gli investitori che detengono i loro Bitcoin da meno di cinque mesi. Negli ultimi giorni hanno venduto in massa, soprattutto nella fascia intorno ai $80.000, dove potevano ancora realizzare cospicui guadagni. «Hanno semplicemente svuotato i portafogli – ora il mercato si sta stringendo», spiega con tono asciutto l’analista di criptovalute Will Clemente.
Molti di questi trader avevano acquistato i loro Bitcoin tra i $60.000 e i $70.000 e ora vedono l’occasione giusta per monetizzare. Allo stesso tempo, sempre più investitori si chiedono: è già la fine del rally? L’incertezza si diffonde nel mercato – e le vendite innescano ulteriori vendite.
ETF e grandi attori esercitano pressione
Ma non sono solo i piccoli trader a indebolire Bitcoin. Anche i Bitcoin ETF, che in teoria dovrebbero portare nuovo capitale sul mercato, stanno creando scompiglio. Solo la scorsa settimana, infatti, oltre un miliardo di dollari è affluito negli ETF spot statunitensi – ma, parallelamente, market maker e altri grandi attori stanno vendendo per coprire le loro posizioni o realizzare guadagni a breve termine.
E poi c’è Binance. La piattaforma, un vero e proprio "gigante" nel
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Apri conto Bybit →mare dei Bitcoin, quando si muove genera onde. Negli ultimi giorni, le grandi vendite da parte degli utenti di Binance hanno accelerato il ribasso. «Binance ha appena sganciato un’enorme quantità di pressione», afferma Ki-Young Ju di CryptoQuant. «E il mercato ne risente».
La soglia dei $75.000: ancora un salvagente o già un trabocchetto?
Ora la domanda è: Bitcoin riuscirà a mantenere i $75.568? Storicamente, questo livello ha rappresentato un forte supporto – se dovesse cedere, il prezzo potrebbe scivolare rapidamente verso i $72.000 o addirittura i $70.000. «Non sarebbe uno spettacolo piacevole», avverte Clemente.
Tuttavia, ci sono anche segnali di speranza. I Long-Term Holders – gli investitori che detengono i loro Bitcoin da anni – sembrano ancora saldi. E la domanda istituzionale per gli ETF su Bitcoin rimane stabile. Questo potrebbe tradursi in pressione d’acquisto nel medio periodo.
Cosa ci aspetta?
Bitcoin si trova a un bivio. Le vendite attuali mostrano che il mercato non è ancora pronto per una salita sostenuta oltre gli $80.000. Tuttavia, ci sono buoni motivi per mantenere un atteggiamento ottimistico, come il prossimo halving di aprile 2024, che storicamente ha sempre dato il via a nuovi rally rialzisti.
Per i trader, questo significa stare attenti e mantenere i nervi saldi. Un breakout sotto i $75.568 potrebbe innescare ulteriori vendite, mentre una difesa riuscita di questo livello aprirebbe la strada a una possibile ripresa. «Il mercato è ancora vivo – ma ora ha bisogno di stabilità», conclude Ju.
Una cosa è certa: nei prossimi giorni si capirà se Bitcoin riuscirà a mantenere il suo ruolo di "oro digitale" o se assisteremo a una fase di consolidamento più lunga. Io, personalmente, tengo le dita incrociate. E voi?
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