Bruxelles, 12 ottobre 2023 – Devo ammettere che questa mattina mi sono seduto davanti allo schermo con una leggera punta di ansia. Non per i numeri o i dati – già di per sé impressionanti – ma perché potevo già immaginare l’effetto che questa notizia avrebbe scatenato tra i banchieri. Perché ciò che Swift sta ufficializzando oggi non è altro che un avvicinamento alla blockchain, e per molti nel mondo finanziario tradizionale, questo è ancora qualcosa di simile a un sacrilegio.
Le grandi banche HSBC e Standard Chartered hanno trasferito oggi per la prima volta fondi transfrontalieri in tempo reale tramite la nuova piattaforma 24/7 basata su blockchain di Swift. Un progetto pilota che non solo mira a garantire il futuro di Swift, ma invia anche un messaggio chiaro al mondo delle criptovalute: Possiamo farlo anche noi – e senza tutti i passaggi intermedi attraverso miner, gas fee e la trasparenza del Far West.
Perché Swift agisce: la silenziosa rivoluzione del mondo finanziario
Facciamo un passo indietro: Swift è da decenni l’infrastruttura invisibile alla base dei pagamenti globali. Chiunque abbia effettuato un bonifico internazionale conosce queste sette lettere. Tuttavia, mentre Swift ha dominato incontrastato per decenni, il mondo è cambiato. Ora esistono stablecoin come USDC o Tether, che eseguono le transazioni in secondi – e a qualsiasi ora del giorno. Ora tutti parlano di asset tokenizzati e CBDC, mentre Swift è ancora al centro di discussioni su commissioni e tempi di lavorazione.
Tom Zschach, Chief Innovation Officer di Swift, ha riassunto perfettamente la situazione nel suo comunicato: «Questo è un momento cruciale per il futuro della rete SWIFT». E gli credo. Perché Swift ha capito cosa è in gioco: se le banche non si adegueranno, diventeranno irrilevanti. E per una rete che collega 11.000 istituzioni in oltre 200 paesi, sarebbe una frattura storica.
Come Swift domerà la blockchain: una soluzione privata con potenziale
Qui le cose si fanno interessanti. Swift non sta puntando su una blockchain pubblica come Bitcoin o Ethereum. Ha invece optato per una soluzione privata basata su un ledger permissioned. Solo banche e istituti finanziari autorizzati possono partecipare, e la validazione avviene tramite un consorzio di attori fidati. Sembra l’opposto della decentralizzazione, giusto?
Eppure, potrebbe essere proprio questo l’elemento chiave del successo. Mentre le blockchain pubbliche spesso lottano con problemi di scalabilità e ostacoli normativi, l’approccio di Swift offre qualcosa che il mondo finanziario ama: controllo. La tecnologia si basa su Hyperledger Fabric, un framework già utilizz
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Il vantaggio maggiore? Transazioni in tempo reale, 24 ore su 24. Mentre i bonifici Swift tradizionali richiedono spesso giorni e sono possibili solo nei giorni lavorativi, la nuova infrastruttura basata su blockchain dovrebbe funzionare senza interruzioni. E i costi? Potrebbero ridursi notevolmente grazie all’eliminazione delle commissioni intermedie. Sembra quasi troppo bello per essere vero – ed è proprio questo il problema.
Il mondo bancario si divide: speranza o hype?
Ho parlato oggi con alcune persone del settore, e le opinioni non potrebbero essere più contrastanti.
Da un lato ci sono gli ottimisti. Thomas Koch di Oliver Wyman vede nel pilota blockchain di Swift «un ponte tra il vecchio e il nuovo mondo finanziario». E in un certo senso ha ragione: Swift ha una portata globale, la fiducia delle banche e l’accettazione normativa. Se riuscisse a unire queste forze con l’efficienza della blockchain, potrebbe davvero cambiare le regole del gioco.
Dall’altro lato ci sono gli scettici. L’esperto di criptovalute Philipp Sandner della Frankfurt School of Finance accusa Swift di fare solo «blockchain washing» – cioè di rivestire la vecchia tecnologia con un nuovo strato superficiale. «I problemi strutturali come le alte commissioni e la lenta esecuzione rimangono invariati», afferma. E non ha del tutto torto. Perché alla fine sono sempre le stesse banche a controllare gli stessi conti. Per ora, la blockchain non cambia nulla.
Cosa succederà dopo? Uno sguardo nella sfera di cristallo
Il progetto pilota di Swift durerà fino a marzo 2024. Sono previsti ulteriori test con asset tokenizzati come obbligazioni e azioni. A lungo termine, la tecnologia potrebbe persino integrare le valute digitali delle banche centrali (CBDC). Ma è musica del futuro.
La sfida maggiore per Swift sarà conquistare la fiducia delle banche e delle autorità di regolamentazione. Sicurezza e scalabilità sono i punti chiave. Swift punta su crittografia e autenticazione a più livelli – metodi classici bancari, ma reinterpretati nel contesto blockchain.
Conclusione: una corsa per il futuro del denaro
In conclusione, questa notizia è molto più di un semplice esperimento tecnico. È l’inizio di una battaglia di potere tra il vecchio e il nuovo mondo finanziario. E Swift ha dimostrato oggi di non essere disposto ad arrendersi senza combattere.
Basterà? Lo scopriremo nei prossimi mesi. Perché una cosa è certa: chi vorrà dominare i pagamenti del futuro dovrà offrire transazioni in tempo reale, disponibilità 24/7 e costi ridotti. Oggi Swift ha dimostrato di prendere sul serio queste esigenze. Ora si tratta di convincere le banche – e questa sarà la vera sfida.
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