Chen prevede che Bitcoin rimarrà intrappolato in un canale laterale tra i 40.000 e i 60.000 dollari statunitensi fino alla fine dell'anno. Potrebbe non sembrare particolarmente entusiasmante, ma rappresenta comunque un fondamento più stabile rispetto alle turbolenze dei mesi passati. E perché mai? Perché l'economia globale è diventata semplicemente troppo imprevedibile. La CEO di Bitget cita le persistenti incertezze nella politica economica globale, le preoccupazioni per l'inflazione e le decisioni sui tassi della Federal Reserve statunitense – tutti fattori che, secondo lei, continueranno a influenzare pesantemente il mercato anche nel 2024.
«Non c'è dubbio: l'incertezza macroeconomica rimane troppo elevata», afferma con un lieve sospiro. «Bitcoin ha senza dubbio un potenziale enorme come oro digitale nel lungo termine, ma nel breve periodo la volatilità sarà guidata soprattutto da questi elementi esterni». Gli investitori istituzionali e retail farebbero quindi bene a prepararsi – o almeno ad armarsi di pazienza. «Assisteremo a una fase di consolidamento in cui Bitcoin probabilmente non mostrerà gli stessi picchi estremi del passato».
E poi c'è il tanto discusso tema di una possibile riserva Bitcoin da parte del governo statunitense. Alcuni entusiasti hanno già fantasticato su un potenziale catalizzatore per il prezzo, ma Chen rimane scettica: «È davvero molto improbabile che gli Stati
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Apri conto Bybit →Uniti acquistino ingenti quantità di Bitcoin nei prossimi due anni». Le barriere politiche e regolamentari sono semplicemente troppo alte, e la burocrazia, si sa, non lavora a ritmo sostenuto. Anche se ciò dovesse accadere – cosa che Chen non esclude come possibilità, ma non certo in tempi brevi – probabilmente richiederebbe anni o decenni.
Dal punto di vista tecnologico, ci sono progressi come il Lightning Network, che sta contribuendo a migliorare Bitcoin come mezzo di pagamento. Tuttavia, Chen avverte: «La scalabilità rimane una sfida, soprattutto se l'adozione continua a crescere». E poi c'è il prossimo halving di aprile 2024 – un evento che storicamente ha spesso portato a rialzi di prezzo. Ma Chen la vede con più calma: «I mercati sono efficienti. Gli effetti dell'halving saranno probabilmente già scontati molto prima dell'evento vero e proprio».
Nonostante tanta prudenza, rimane convinta del potenziale di Bitcoin sul lungo periodo. «Anche se i prossimi mesi potrebbero essere più lenti, sono fermamente convinta che Bitcoin raggiungerà nuovi record nel tempo», ribadisce. «Si è affermato come un affidabile mezzo di conservazione del valore e giocherà un ruolo fondamentale nel sistema finanziario globale».
Il suo consiglio agli investitori? Non farsi prendere dalle tendenze a breve termine, ma pensare in ottica long-term. «Chi sceglie Bitcoin dovrebbe farlo con una strategia ben definita e non farsi distrarre dall'agitazione dei mercati». Chi spera in guadagni rapidi potrebbe rimanere deluso.
Nei prossimi mesi scopriremo se Bitcoin saprà dimostrare la propria resilienza o se le incertezze macroeconomiche imporranno una fase di consolidamento più lunga. Una cosa è certa: il dibattito sul futuro di Bitcoin – e dell'intero settore crypto – ci accompagnerà ancora a lungo nel 2024. E io, come molti altri, non vedo l'ora di vedere come si svilupperà la storia.
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