In una breve dichiarazione diffusa mercoledì sera, la Securities and Exchange Commission (SEC) ha confermato l’annullamento dell’incontro in programma per giovedì con i rappresentanti del settore crypto. «A causa di sovrapposizioni impreviste negli impegni, non sarà possibile rispettare l’appuntamento», ha dichiarato un portavoce dell’agenzia senza fornire ulteriori dettagli. L’incontro avrebbe dovuto affrontare in particolare la controversa questione della classificazione di alcune criptovalute come Bitcoin ed Ethereum come security (valori mobiliari), una decisione che avrebbe ripercussioni significative sull’intero mercato.
Tuttavia, l’annullamento non è un evento isolato. Solo pochi giorni fa, il Senato statunitense ha bloccato il tentativo di introdurre il "Clarity Act", una legge che avrebbe dovuto finalmente garantire maggiore certezza giuridica al settore delle criptovalute. Il provvedimento, che avrebbe definito anche la distinzione tra security regolamentate e utility token non regolamentati, è stato fermato da entrambe le fazioni politiche per motivi opposti. Mentre i deputati conservatori temono una regolamentazione eccessiva, i progressisti criticano il disegno di legge perché non offre sufficienti tutele agli investitori.
Una situazione di stallo politico blocca il progresso
Il blocco al Senato riflette la profonda divisione della politica statunitense riguardo alle criptovalute. Da un lato c’è il presidente della SEC, Gary Gensler, che ha più volte ribadito come la maggior parte degli asset digitali dovrebbe ricadere sotto la sua supervisione e quindi essere considerata come security. Dall’altro lato vi sono senatori repubblicani come Cynthia Lummis, che si oppongono a una regolamentazione troppo stringente e sostengono invece un’evoluzione decentralizzata e guidata dal mercato.
L’annullamento dell’incontro della SEC è solo l’ultimo episodio di una lunga serie di ritardi. Poche
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Apri conto Bybit →settimane fa, l’agenzia aveva già annunciato una proroga dei termini per la presentazione di commenti alle regole proposte per le piattaforme di scambio di criptovalute, un chiaro segno che anche all’interno della SEC c’è disaccordo su quale sia la strada giusta da seguire.
Il settore tra speranza e disperazione
Per aziende come Coinbase o Kraken, che da anni lottano per ottenere una chiarezza normativa, l’incertezza prolungata è un incubo. «Senza una regolamentazione chiara non possiamo costruire modelli di business sostenibili», ha dichiarato un portavoce di Coinbase al Krypto-Zeitung. «La SEC sta giocando con i nervi di un’intera industria». Anche le società di mining e i protocolli DeFi attendono con ansia linee guida definitive, ma al momento si trovano ad affrontare cause legali e indagini da parte delle autorità.
Esperti come l’avvocato Carol Van Cleef hanno già lanciato l’allarme sulle conseguenze globali dell’indecisione statunitense. «Mentre altri paesi come l’UE stanno avanzando con il regolamento MiCA, gli Stati Uniti rischiano di perdere il loro ruolo di leadership nel settore crypto», ha affermato. Proprio Germania ed Europa potrebbero trarre vantaggio dalla prudenza americana, posizionandosi come mete attrattive per l’innovazione nel campo delle criptovalute.
Cosa succederà dopo?
Finora la SEC non ha comunicato una nuova data per l’incontro annullato. «Stiamo lavorando a una soluzione», è la risposta vaga che si riceve. Tuttavia, molti osservatori ritengono che l’agenzia voglia attendere finché il Senato non raggiunga un compromesso – o finché l’impasse politico non diventi insanabile.
Qualora la SEC dovesse imporre la sua linea dura e classificare le criptovalute come security, ciò potrebbe portare a un massiccio esodo di aziende dagli Stati Uniti. Alcune società stanno già valutando di trasferire la loro sede in paesi con normative più chiare. D’altro canto, se il Senato dovesse trovare un accordo, ciò potrebbe aprire la strada a una nuova era della regolamentazione delle criptovalute negli USA.
Una cosa, però, è certa: l’incertezza non finirà presto. Fino ad allora, il settore rimarrà in una sorta di limbo, tra la speranza di ottenere chiarezza e la paura di decisioni arbitrarie da parte delle autorità. E la SEC? Continuerà a giocare d’astuzia, guadagnando tempo.
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