Prendiamo ad esempio la Blockchain Association, un influente gruppo di lobbismo che ora si schiera apertamente a fianco della Custodia Bank. Quest’ultima, nel 2022, aveva presentato una richiesta alla Fed per ottenere l’accesso al sistema di pagamento centrale degli Stati Uniti. A prima vista, sembra una richiesta ragionevole: Custodia ha superato tutte le barriere regolamentari ed è addirittura una banca autorizzata per gli asset digitali a livello statale, nello Wyoming. Eppure, la Fed ha respinto la richiesta con la motivazione che Custodia non rientra nel classico profilo di un "clearing member". Troppo orientata alle criptovalute, troppo innovativa. Come se le banche, solo perché lavorano con Bitcoin e simili, non potessero più essere innovative.
La Blockchain Association non trova questa argomentazione per nulla convincente. In un documento presentato alla Corte Suprema, sostiene che la Fed abbia oltrepassato i propri poteri. E, detto francamente, se le banche autorizzate dallo Stato non ottengono più un accesso paritario ai sistemi di pagamento semplicemente perché il lo
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Apri conto Bybit →ro modello di business non rientra nel mondo bancario tradizionale, il problema diventa serio per l’intera economia finanziaria digitale. Gli Stati Uniti rischiano così di spingere le società finanziarie innovative a trasferirsi all’estero o a cercare vie costose per aggirare le restrizioni, mentre paesi come la Svizzera o Singapore si strofinano le mani, visto che già spalancano le porte agli asset digitali.
Custodia, dal canto suo, ha già avviato un’azione legale, ribadendo di aver soddisfatto tutti i requisiti richiesti. Eppure, ora il caso dovrà arrivare fino alla Corte Suprema – una strada che potrebbe essere decisiva non solo per loro, ma per l’intero settore. Gli esperti paragonano questo caso ad altre storiche battaglie per le nuove tecnologie finanziarie, in cui gli Stati Uniti, inizialmente restii, hanno poi beneficiato di maggiore concorrenza e innovazione.
La domanda ora è: la Corte Suprema capirà che non si tratta solo della sorte di una singola banca, ma del futuro del sistema finanziario digitale negli USA? Oppure la Fed vedrà confermata la propria posizione restrittiva, condannando gli Stati Uniti a un ulteriore ritardo rispetto al resto del mondo?
Di una cosa possiamo essere certi: questo scontro giudiziario farà onde. E non vedo l’ora di vedere come andrà a finire, perché alla fine non si tratta solo di questioni legali, ma della volontà degli USA di plasmare il futuro del denaro.
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