Cosa prevede esattamente? La SEC vuole mettere un freno alle criptovalute
La SEC intende regolamentare in modo più chiaro i cripto-asset e imporre agli emittenti e alle piattaforme di scambio un rigido controllo. Il punto cruciale: molte criptovalute potrebbero essere classificate come "security" (valori mobiliari), con tutte le conseguenze del caso: obblighi di registrazione, trasparenza e norme contabili severe.
Per piattaforme come Coinbase o Kraken questo significherebbe: richiedere costose licenze come "National Securities Exchange" oppure registrarsi come "Alternative Trading System". Per i fornitori più piccoli, questo potrebbe portare rapidamente alla chiusura dell’attività.
E poi ci sono le stablecoin. La SEC potrebbe classificare anche Tether, USDC & Co. come "investment contracts" (contratti di investimento), con la motivazione di dover meglio tutelare gli investitori. In teoria sembra una buona idea, ma nella pratica potrebbe limitare notevolmente la flessibilità di queste monete digitali.
Il settore è diviso: benvenuti nel dibattito sulla regolamentazione
Come sempre quando la politica restringe l’accesso ai finanziamenti, ci sono due schieramenti. Da un lato si dice: "Finalmente più chiarezza e meno frodi!". Dall’altr
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Apri conto Bybit →o si avverte: "Un’eccessiva regolamentazione uccide l’innovazione". In particolare, la regolamentazione delle stablecoin sta facendo discutere. Da un lato c’è chi la vede come un’opportunità per stabilizzare il mercato, dall’altro chi teme che gli Stati Uniti vogliano promuovere la propria valuta digitale – a discapito di DeFi e progetti NFT.
Cosa significa tutto questo per il resto del mondo?
Gli Stati Uniti non sono soli. L’UE ha già le sue regole con MiCA, che entreranno in vigore nel 2024. Tuttavia, mentre l’Europa mantiene un approccio neutrale dal punto di vista tecnologico, la SEC si basa sulle tradizionali norme sui valori mobiliari. Questo potrebbe portare a un mosaico di regolamenti: le aziende statunitensi potrebbero trasferirsi altrove, altri paesi potrebbero prendere spunto dalla SEC – o fare esattamente il contrario.
I prossimi 60 giorni: si discute animatamente
Ora si entra nella fase calda. La SEC raccoglierà i feedback e tutti sono invitati a esprimere la propria opinione. Gli esperti prevedono che la bozza verrà modificata – forse con eccezioni per DeFi o NFT. Ma una cosa è certa: i giorni del selvaggio West delle criptovalute sono finiti.
E ora?
Per gli investitori e le aziende questo significa prepararsi al peggio. Avvocati dovranno redigere pareri, scrivere dichiarazioni e prepararsi a possibili cambiamenti. La domanda non è più se ci sarà una regolamentazione, ma come. Un punto di svolta? Senza dubbio. Come si svilupperà questa regolamentazione lo scopriremo nelle prossime settimane. Quindi: restate sintonizzati, sarà emozionante!
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