Il denaro non basta
Fairshake, un Super-PAC che si batte per una politica favorevole alle criptovalute, aveva dato fondo alle proprie risorse in Florida. Con milioni di dollari di donazioni, ha sostenuto tre candidati – tra cui l’ex governatore Ron DeSantis, noto oppositore delle criptovalute. Eppure, nonostante l’impegno finanziario, tutti e tre i candidati sono stati sonoramente sconfitti. Gli elettori della Florida, evidentemente, non vogliono saperne di una politica così strettamente legata all’industria crypto.
Fake news come strumento pubblicitario – proprio in Florida!
E qui la situazione diventa davvero imbarazzante: il Washington Post ha rivelato che Fairshake ha fatto ricorso a campagne pubblicitarie basate su notizie manipolate e citazioni inventate. A volte venivano diffusi falsi risultati di sondaggi, altre volte dichiarazioni fasulle attribuite a politici – tutto pur di far sembrare che ci fosse un ampio consenso pubblico. L’approccio più spudorato? Gli annunci erano mirati specificamente ai giovani elettori, tradizionalmente più interessati alle criptovalute. Ma invece di entusiasmo, hanno ottenuto solo un gran "bleah!".
L’esperta di tecnologia Molly White ha sintetizzato così la situazione: «Se un’organizzazione che si professa promotrice di innovazione e trasparenza ricorre alle fake n
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Fine di un’era?
La sconfitta di Fairshake in Florida potrebbe segnare la fine di una strategia di lobbying crypto senza freni. Per anni, aziende e associazioni del settore hanno investito massicciamente in campagne politiche per ottenere una regolamentazione più permissiva. Ma ora sembra che i conti non tornino. Gli elettori stanno diventando sempre più consapevoli che, in questo gioco, a essere in ballo non sono i loro interessi, ma i profitti di pochi.
Il politologo Darren Schick dell’Università di Miami commenta asciutto: «La gente si accorge di non essere presa sul serio. Fairshake ha cercato di comprare con il denaro ciò che non poteva guadagnarsi onestamente».
Cosa succederà ora?
Fairshake sta ora facendo marcia indietro e promette di agire in futuro in modo «più trasparente e basato sui fatti». Ma chi si è macchiato di fake news fatica a riguadagnare credibilità – soprattutto in un settore già guardato con diffidenza.
La SEC, l’autorità statunitense di vigilanza sui mercati finanziari, sta già prendendo di mira molti progetti crypto, e un ulteriore inasprimento delle divisioni potrebbe rendere ancora più tesa la già delicata relazione tra politica e industria delle criptovalute.
La lezione per il mondo crypto
Il disastro di Fairshake in Florida è ben più di una semplice batosta politica: è un campanello d’allarme. Il settore crypto deve capire che il successo a lungo termine non si costruisce con campagne costose o strategie pubblicitarie discutibili, ma con affidabilità e vero valore aggiunto. Fairshake, con il suo esperimento fallito, ha dimostrato una cosa: la fiducia è la nuova valuta – e non si compra con i dollari.
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