Gli esperti già si sfregano le mani, perché le opzioni e i contratti futures in scadenza presentano delle insidie particolari. Il vero pericolo? Le call option con strike a 75.000 e 80.000 dollari. Questi cosiddetti "pin risks" possono spingere il mercato verso una stabilità relativa… oppure lanciarlo in un giro sulle montagne russe emozionali. E sì, dico proprio così: o tutto rimane calmo, o la corsa diventa una vera e propria montagna russa, su o giù.
Deribit: dove tutto converge
Il più grande spettacolo avrà luogo, ancora una volta, su Deribit. I dati della piattaforma di derivati mostrano che la maggior parte dei contratti in scadenza si concentra esattamente su questi livelli critici. In particolare, le call option a 75.000 e 80.000 dollari sono sotto i riflettori. Per i trader e i market maker che devono coprire le proprie posizioni, significa dover acquistare o vendere Bitcoin per chiudere i loro delta hedge. E questo può innescare un effetto valanga – sia in salita che in discesa. Un classico caso di "troppi soldi che inseguono pochi prezzi".
L’analista Ali Martinez di CryptoQuant definisce la situazione "critica". Su Twitter (o X, come si fa ora), avverte: "Se Bitcoin non romperà questi livelli, dopo la liquidazione potrebbe scendere davvero forte". Tuttavia, ammette anche che un breakout verso l’alto è altrettanto possibile. "I tori non hanno ancora perso – ma dovrebbero fare attenzione".
8 miliardi di dollari in gioco
I numeri che stanno per e
Fai trading crypto su Bybit – commissioni basse
Global, secure and regulated platform.
Apri conto Bybit →splodere sono da capogiro: solo su Deribit, le posizioni aperte in opzioni su Bitcoin superano gli 8 miliardi di dollari. Un record assoluto per un singolo giorno di scadenza. Ma c’è di più: le call option (scommesse al rialzo) superano di gran lunga le put option (scommesse al ribasso). Un chiaro segnale che la maggior parte dei giocatori sta ancora scommettendo su un grande breakout.
Eppure, ecco il problema: se Bitcoin scende sotto i 75.000 dollari, i market maker potrebbero essere costretti a vendere massicciamente Bitcoin per coprire le proprie posizioni. Questo potrebbe innescare un effetto domino e trascinare ulteriormente il prezzo verso il basso. Al contrario, se Bitcoin supera gli 80.000 dollari, i possessori di call option potrebbero esercitare i loro diritti, generando un aumento del volume di acquisto.
Il passato come avvertimento
Vi ricordate di marzo 2024? Allora, Bitcoin rimase intrappolato per mesi tra i 60.000 e i 65.000 dollari, finché la liquidazione dei derivati scatenò un vero e proprio spettacolo pirotecnico. All’improvviso, il prezzo schizzò oltre i 70.000 dollari – e chi non aveva fatto attenzione si ritrovò nel treno sbagliato.
L’analista crypto Benjamin Cowen dà ora un consiglio: "Chi apre posizioni in questi giorni deve monitorare attentamente i livelli di prezzo. Un passo falso potrebbe far male davvero". Tuttavia, intravede anche opportunità: "Se Bitcoin riuscirà a superare la soglia degli 80.000 dollari, la strada potrebbe aprirsi verso nuovi massimi storici".
Il grande gioco d’azzardo
Nei prossimi giorni si capirà se Bitcoin romperà il suo range attuale o se la liquidazione dei derivati si concluderà con un crollo più ampio. Una cosa è certa: sarà un weekend turbolento. Gli investitori farebbero bene a restare in allerta – e a chiedersi: sono pronto per la montagna russa? O è meglio scendere prima che la corsa inizi davvero?
📰 Continua a leggere
→ Le firme di firma Bitcoin quantistiche: SHRINCS BIP porta speranza – e sfide→ Criptovalute come garanzia per mutui: Better.com accetta Bitcoin, ma con rischi elevati→ Coldcard Bug rivela come i wallet Single-Sig siano un rischio per la sicurezza: il multisig multi-fornitore diventa lo s